Allevamento Il Pastore Transumante
Centro Nazionale di Selezione di Pastori della Sila
L'Allevamento Il Pastore Transumante di Sarezzano, in provincia di Alessandria, è oggi uno dei più importanti centri italiani dedicati alla selezione, alla tutela e alla valorizzazione del Cane da Pastore della Sila, antica razza da guardiania originaria dell'Appennino Calabro.
Da anni il Pastore Transumante lavora per preservare le caratteristiche funzionali, morfologiche e caratteriali di questo straordinario cane da lavoro, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per allevatori, pastori, aziende agricole e appassionati interessati al Pastore della Sila.
Il Silano: un cane da guardiania
Conosciuto anche come Pastore Calabrese o Silano, il Cane da Pastore della Sila rappresenta una delle più antiche razze da guardiania del patrimonio cinofilo italiano. Nato per proteggere greggi e allevamenti dai predatori, si distingue per coraggio, equilibrio, intelligenza e straordinarie capacità di lavoro.
Per secoli questa razza è stata selezionata esclusivamente in base alla sua funzionalità, sviluppando una naturale predisposizione alla difesa del bestiame e una profonda collaborazione con l'uomo. Ancora oggi il Pastore della Sila continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle aziende zootecniche che necessitano di efficaci cani da guardiania.
Il Centro di Selezione Pastore Transumante
L'Allevamento Pastore Transumante è riconosciuto dagli appassionati del settore come uno dei più autorevoli centri di selezione del Cane da Pastore della Sila. Il lavoro svolto a Sarezzano si concentra sulla conservazione delle linee tradizionali e delle attitudini che hanno reso questa razza uno dei migliori cani da guardiania presenti in Italia.
Ogni soggetto viene selezionato con attenzione, privilegiando salute, stabilità caratteriale, equilibrio comportamentale e capacità operative. L'obiettivo del Pastore Transumante non è soltanto allevare cani, ma contribuire concretamente alla salvaguardia di una razza storica e del suo patrimonio genetico.
Grazie a un'attività di selezione costante e a collaborazioni con allevatori e utilizzatori provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero, il Pastore Transumante si è affermato come uno dei principali poli di riferimento per il Cane da Pastore della Sila, favorendone la diffusione e la conoscenza ben oltre i confini del territorio d'origine.
Selezione, tradizione e funzionalità
Il Pastore Transumante crede nella selezione del cane da lavoro prima ancora che del cane da esposizione. Per questo motivo ogni cucciolata nasce da soggetti accuratamente valutati per caratteristiche morfologiche, salute e attitudini alla guardiania.
L'obiettivo è preservare il vero Cane da Pastore della Sila: un cane forte, rustico, affidabile e capace di affrontare il lavoro per cui è stato selezionato da generazioni.
Scegliere un cucciolo proveniente dal Pastore Transumante significa affidarsi a un allevamento specializzato che opera con passione e competenza per garantire il futuro di una delle più importanti razze autoctone italiane.
Pastore Transumante: custodire il futuro del Pastore della Sila
Oggi il Pastore Transumante di Sarezzano rappresenta una realtà di riferimento per chi desidera conoscere, allevare o impiegare il Cane da Pastore della Sila. Attraverso un lavoro quotidiano di selezione e valorizzazione della razza, l'allevamento contribuisce alla conservazione di un patrimonio unico della cinofilia italiana, promuovendo la cultura della guardiania e il ruolo fondamentale che questi cani continuano a svolgere nel mondo dell'allevamento moderno.
Benvenuti
Il cane da Pastore della Sila, uno scrigno prezioso della biodiversità cinofila italiana
pastore sila maschio
La biodiversità è la varietà delle specie che popolano il Pianeta Terra, lo strumento più potente che la natura ha per adattarsi alle variazioni ambientali. E’ la molla dell’evoluzione. L’Italia è il Paese in Europa che vanta il maggior numero di specie e razze diverse.
Tra le tante razze zootecniche che popolano la penisola vi è il Pastore della Sila, cane da pastore autoctono calabrese .... affascinante, antico, austero e fedele e che, nel suo DNA, conserva intatto un 'inestimabile patrimonio genetico di forte, impavido e battagliero protettore delle greggi. Questo cane, tra i più antichi cani da pastore italiani, veniva infatti tradizionalmente impiegato nella difesa delle mandrie da predatori, sugli impervi pascoli delle montagne calabresi, ed a oggi viene riconosciuto ed apprezzato come uno dei migliori e più affidabili cani antilupo italiani .
Da buon cane da guardiania, con le capre stringe un rapporto strettissimo, le sorveglia con attenzione durante il loro pascolamento, “batte” continuamente il terreno circostante e nell'eventualità affronta con decisione la minaccia.
Non è chiaro se sia stato il caso, o la scelta di schiere di generazioni di pastori calabresi o un felice scherzo della selezione naturale all'interno dello stesso "biotopo" agro-pastorale; o verosimilmente una scelta dei caprari calabresi che han selezionato i loro cani alla ricerca di un perfetto mimetismo col proprio gregge, fatto sta che il Pastore della Sila nelle sue differenti cromie del mantello emula perfettamente le colorazioni delle razze di capre autoctone di Calabria. (capra Nicastrese, capra rustica di Calabria, capra aspromontana) Vederli al fianco delle loro capre è uno spettacolo cromatico che da l’idea di un insieme armonico e sicuramente unico al mondo.
Tanto è deciso, aggressivo, forte e coraggioso con i lupi e con i cani rinselvatichiti, tanto è docile con il pastore. Tendenzialmente diffidente con gli estranei, in presenza del pastore si scioglie in atteggiamenti affettuosi e confidenti. Ama la vita sociale del suo branco composto da cani e capre dove l’equilibrio regna sovrano e dove le gerarchie sono fortemente rispettate.
Il suo lavoro tradizionale non si svolge prevalentemente sui pascoli estensivi e aperti caratteristici dell’allevamento ovino del centro Italia. Le capre, a differenza delle pecore, durante il pascolamento si sparpagliano alla ricerca di cibo, sono molto più frugali e si adattano ai terreni più impervi caratteristici dell’appennino calabrese e in particolare della Sila. Questa caratteristica delle capre impegna il Pastore della Sila ad un infaticabile lavoro di sorveglianza che deve essere fatta in movimento, compiendo vere ronde attorno al gruppo e soprattutto tenendo d’occhio la macchia circostante dove si nascondo le insidie.
Un cane straordinario, un tesoro vivente recuperato con un grandissimo lavoro effettuato dal Circolo Pastore della Sila (CIPS) fondato e guidato da Isabella Biafora che, nella sua azienda zootecnica Jurevetere, da collega esperta zoonoma alleva razze rigorosamente calabresi (caprini di razza Nicastrese, ovini di razza Moscia Calabrese, asini ed avicoli).
La razza viene riconosciuta ufficialmente dall'ENCI nel 2015 con l'attivazione del Registro Supplementare Aperto (RSA) per l'iscrizione di quei soggetti appartenenti a popolazioni canine tipiche, tradizionali italiane in fase di recupero demografico come razza.
Nel nostro Centro di Selezione per le Razze Tradizionali Italiane da guardiania "Il Pastore Transumante” il Pastore della Sila è divenuto senza timore di smentita uno degli elementi principali del nostro “giardino della biodiversità cinofila”.
Tantissimo tempo è trascorso dalla prima comparsa del cane protettore delle greggi, nell’idillio V - Capraio e pastore scritto intorno al 280 a.C. da Teocrito che nelle sue tenzoni canore raccontava le normali attività dei pastori calabresi e descrivono il ruolo del cane da guardiania con le parole del pastore Lacone “Ho un cane che ama il gregge e sgozza i lupi; ecco il dono da fare al mio ragazzo, ogni tipo di bestia per cacciare”.
Un Cane dalle qualità straordinarie che ha mantenuto intatte le antiche caratteristiche che ne fanno un eccezionale strumento di protezione del bestiame. Un esempio di moderna soluzione al problema delle predazioni con uno strumento antichissimo ed efficace.
Dott. Dario Capogrosso
