
Il Pastore della Sila è una razza canina antica e robusta, originaria dell’altopiano della Sila, in Calabria. Cane da lavoro per eccellenza, è stato selezionato nei secoli per accompagnare i pastori nella conduzione e nella difesa del bestiame. Tra le sue caratteristiche più affascinanti spiccano il mantello e i colori, entrambi fortemente legati all’ambiente montano e alle tradizioni zootecniche del territorio.
Il pelo del Pastore Silano
Il pelo del Pastore della Sila è un elemento distintivo della razza. Si presenta diritto, molto abbondante, grossolano e solo moderatamente aderente al corpo, con una tessitura semivitrea, ideale per proteggere il cane dalle intemperie. È tollerata una lieve ondulazione, ma il mantello non deve mai risultare riccio o lanoso.
Il pelo di guardia è più corto sul muso, sul cranio, sulle orecchie e lungo i margini anteriori degli arti, mentre nel resto del corpo la lunghezza non deve essere inferiore ai 6 cm. Attorno al collo si forma una criniera evidente, più sviluppata nei maschi, che accentua l’aspetto fiero e protettivo della razza. Sono inoltre presenti frange limitate sul margine posteriore degli arti.
Durante la stagione invernale, il sottopelo diventa particolarmente fitto e abbondante, contribuendo ulteriormente alla resistenza climatica di questo cane montano.
I colori del mantello
Il colore del mantello del Pastore della Sila riflette direttamente il legame con l’ambiente naturale e con le razze caprine autoctone dell’altopiano calabrese. Sono ammessi colori tradizionali e mimetici, adatti al lavoro in ambiente rurale.
I colori ufficialmente riconosciuti sono:
- Nero: nero puro, con sottopelo anch’esso nero. Possono comparire macchie bianche su petto, dita e sulla punta della coda. È uno dei colori più diffusi, che conferisce al cane un aspetto elegante e deciso.
- Nero focato: nero puro con focature tipiche dei mantelli black and tan, che vanno da un crema molto chiaro (jelino) fino a un fulvo intenso. Anche in questo caso il sottopelo è nero. Non sono ammesse macchie bianche, tranne una piccola fiamma in fronte.
- Zibellino: un colore particolarmente affascinante, che va dal fulvo al grigio, più o meno intenso, screziato di nero. Le sfumature rendono ogni esemplare unico. In questa variante sono ammesse macchie bianche su petto, dita e sulla punta della coda.
Questa varietà cromatica, ispirata agli animali da allevamento del territorio silano, non ha solo una valenza estetica: rappresenta un adattamento funzionale e culturale, profondamente radicato nella storia della pastorizia calabrese.
Il Mimetismo del mantello Silano
Questo mantello, oltre al valore estetico, è espressione della selezione naturale e funzionale che ha modellato il Pastore della Sila per integrarsi perfettamente nel suo contesto d’origine.
La colorazione del mantello del Pastore della Sila è un tratto distintivo legato al suo ambiente d’origine. Varia dal nero al nerofocato, zibellino o fulvo, richiamando i colori tipici delle capre autoctone calabresi, come specificato dallo standard ufficiale:
“Rispecchia, sia nei colori che nell’aspetto, il mantello delle capre autoctone calabresi”.
Questa somiglianza non è casuale, ma rappresenta un adattamento funzionale: il cane, infatti, grazie al mimetismo del suo mantello, riesce a confondersi efficacemente con il gregge durante la sorveglianza, diventando meno visibile ai predatori e mantenendo un vantaggio tattico nella difesa.